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MICO – Musica Insieme Contemporanea 2016 XI edizione Oratorio di San Filippo Neri (Via Manzon

Musica Insieme COntemporanea, giunta alla sua XI edizione dopo aver attraversato i territori più diversi, dedica il suo cartellone 2016 al sottile rapporto tra parola e suoni, da Schumann a Boulez, da Liszt a Sciarrino – sempre fecondo il legame fra le radici e il presente della musica. Una sorta di ritorno alle origini, in certo senso. Così ascolteremo la parola cantata. Così ascolteremo la parola recitata e incorniciata nel contesto di una partitura (quella di Feldman su testi di Beckett, il 24 febbraio, in collaborazione con la Scuola di Teatro “Alessandra Galante Garrone”, con un omaggio a Pierre Boulez, grande capitano della contemporanea recentemente scomparso), e quindi nel suo riverberarsi sonoro e ritmico con i suoni e i ritmi della musica. Ascolteremo persino un poeta suonare il pianoforte, nel mentre alcuni compositori reciteranno i suoi versi in uno scambio di ruoli che non mancherà di incuriosire ed affascinare. Il tutto giocando su piani diversi, compresi quelli della storia. La scelta dei testi è ampia: spazia (ed ecco la storia come scorrere del tempo e mutare della cultura) da Baldassarre Castiglione a Samuel Beckett. E testi che ci condurranno dentro la storia, come nel caso di Different Trains di Steve Reich, dove le voci (registrate) sono quelle dei sopravvissuti alla Shoah. D’altronde sarebbe impossibile separare la parola e la musica dalla storia. La parola canta la storia e la storia stessa ha finito per essere influenzata da quel canto nel sovrapporsi e nell’intrecciarsi di ciò che è poesia con ciò che è accadimento. Non deve allora stupire che nell’aggrovigliarsi di tali corsi e ricorsi finiscano per prendere corpo gli omaggi, gesto deferente di riconoscenza verso chi alla storia delle arti ha dato il suo contributo con passione e devozione. Il primo già in apertura. Il concerto inaugurale – affidato il 26 gennaio al trio di solisti del FontanaMIXensemble, con il quale si rinnova dunque il sodalizio artistico – è dedicato a György Kurtág, cadendo nel 2016 il suo novantesimo compleanno. Dedica che sarà il fil rouge dell’intera rassegna: ognuno dei cinque concerti in programma comprenderà infatti alcuni lavori del compositore ungherese. Compositore che del resto ha trovato proprio nel rapporto con la parola una costante sorgente di linfa, dalla quale ha attinto per realizzare alcune tra le sue pagine più significative. Sarà Kurtág ad avvicinarci poi alla poesia dello svedese Tomas Tranströmer (appuntamento del 3 marzo con il violoncellista Francesco Dillon e il pianista Emanuele Torquati), e sarà ancora Kurtág con i suoi Hommage (concerto conclusivo del 15 marzo, di scena ancora il FontanaMIX e con loro lo Zero Vocal Ensemble) a tessere nuova trama sull’ordito della memoria, portandoci verso le pagine di quel Luciano Berio (con Cries of London), che ha saputo come pochi far musica con le parole. Voci di poeti, ma anche poeti che cercano voci, come nel caso di Federico García Lorca (4 febbraio, di scena il soprano Valentina Coladonato e il chitarrista Walter Zanetti), poeta che si ingegna nella composizione per farci ascoltare testi e melodie della Spagna popolare. Perché la parola è anche parola di popolo, magari anonima, ma non per questo meno efficace. Fino a Gesualdo da Venosa, in una comparazione iperbolica tra chi le parole amava scriversele da solo (Gesualdo appunto) e chi le parole amava trovarle tra le pagine dei poeti o nel canto di un gitano.

 

I biglietti di MICO saranno in vendita presso l’ORATORIO DI SAN FILIPPO NERI (via Manzoni, 5) il giorno del concerto a partire dalle 19,30. PREZZI: Posto unico € 10. Abbonati Musica Insieme, studenti Università e Conservatorio, Under 26 € 5.




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