Recensioni
Robin Denselow, Agit-Pop. Musica e politica da Woody Guthrie a Sting, Illustrato pp. 352, Edt 1991, Codice EAN: 9788870631036
I contenuti
I grandi concerti Live Aid, per Amnesty International o per la liberazione del
leader nero sudafricano Nelson Mandela, i concerto di Roger Waters a Berlino
per celebrare la caduta del Muro, sono soltanto la memoria recente di un rapporto,
quello tra popular music e politica, che è incominciato molti anni fa.
A partire dai menestrelli folk Woody Guthrie e Pete Seeger, impegnati a cantare
la miseria della gente impoverita dalla Grande Depressione, le canzoni hanno
sempre accompagnato la scena della lotta per la democrazia. In queste pagine,
come in un drammatico documentario, sfilano le voci di Joan Baez, Bob Dylan,
John Lennon e dei loro anni Sessanta; scorrono gli anni Settanta di Theodorakis,
degli Inti-Illimani e di Bob Marley; gli Ottanta di Billy Bragg (musicista laburista
e anti-Thatcher), Peter Gabriel, Hugh Masekela, Bruce Springsteen, Tracy Chapman,
Sting e U2. Pericolosamente in bilico tra impegno e commercialità, tra
radicalità e compromesso, il pop politico è solo all'inizio del
suo cammino. Assisteremo ancora a molti altri concerti perché - come
dice Tracy Chapman - "Ci sono troppe cose che non vanno bene e che vanno
portate all'attenzione del mondo".
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